Ultima modifica: 18 Maggio 2020
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Valutazione scuole primaria e secondaria. Ordinanza Ministeriale n. 11 del 16.05.2020

Visto quanto pubblicato sul sito del MIUR al seguente link: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-pronte-le-ordinanze-su-esami-di-stato-e-valutazione-i-documenti-inviati-ieri-al-consiglio-superiore-della-pubblica-istruzione-per-il-parere-che

“La valutazione avverrà sulla base di quanto effettivamente svolto, gli alunni potranno essere ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a 6 decimi, in una o più discipline ma non sarà 6 politico. Le insufficienze compariranno, infatti, nel documento di valutazione. E per chi è ammesso alla classe successiva con votazioni inferiori a 6 decimi o, comunque, con livelli di apprendimento non consolidati sarà predisposto dai docenti un piano individualizzato per recuperare, nella prima parte di settembre, quanto non è stato appreso. Il piano sarà allegato al documento di valutazione finale. Resta ferma la possibilità di non ammettere all’anno successivo studentesse e studenti con un quadro carente fin dal primo periodo scolastico. L’Ordinanza tiene conto degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES). L’attività didattica del prossimo anno scolastico sarà riprogettata per recuperare contenuti non svolti durante quest’anno”.

Progettazione e criteri di valutazione

1. I docenti contitolari della classe e i Consigli di classe aggiornano, ove necessario, le progettazioni definite a inizio anno scolastico, al fine di rimodulare gli obiettivi di apprendimento, i mezzi, gli strumenti e le metodologie sulla base delle intervenute modalità di didattica a distanza imposte dalla contingenza sanitaria internazionale e individuano, per ciascuna disciplina, i nuclei fondamentali e gli obiettivi di apprendimento non affrontati o che necessitano di approfondimento, da conseguire attraverso il Piano di Integrazione degli Apprendimenti. 

2. Il collegio dei docenti, integra, ove necessario, i criteri di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni già approvati nel PTOF e ne dà comunicazione alle famiglie attraverso la pubblicazione sul sito, che vale come integrazione pro-tempore al PTOF

Valutazione nel primo ciclo di istruzione

1. La valutazione è condotta ai sensi dell’art. 2 del Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017

a. “La valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni nel primo ciclo, ivi
compresa la valutazione dell’esame di Stato, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle
Indicazioni Nazionali per il curricolo, è espressa con votazioni in decimi che indicano differenti livelli di
apprendimento.

b. L’istituzione scolastica, nell’ambito dell’autonomia didattica e organizzativa, attiva specifiche strategie
per il miglioramento dei livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione.

c. La valutazione è effettuata collegialmente dai docenti contitolari della classe ovvero dal consiglio
di classe. I docenti che svolgono insegnamenti curricolari per gruppi di alunne e di alunni, i docenti
incaricati dell’insegnamento della religione cattolica e di attività alternative all’insegnamento della
religione cattolica partecipano alla valutazione delle alunne e degli alunni che si avvalgono dei
suddetti insegnamenti. La valutazione è integrata dalla descrizione del processo e del livello globale di
sviluppo degli apprendimenti raggiunto. I docenti, anche di altro grado scolastico, che svolgono attività
e insegnamenti per tutte le alunne e tutti gli alunni o per gruppi degli stessi, finalizzati all’ampliamento
e all’arricchimento dell’offerta formativa, forniscono elementi conoscitivi sull’interesse manifestato
e sul profitto conseguito da ciascun alunno. Le operazioni di scrutinio sono presiedute dal dirigente
scolastico o da suo delegato.

d. Sono oggetto di valutazione le attività svolte nell’ambito di «Cittadinanza e Costituzione», fermo
quanto previsto all’articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008 n. 169.

e. La valutazione del comportamento dell’alunna e dell’alunno viene espressa collegialmente dai docenti
attraverso un giudizio sintetico riportato nel documento di valutazione, secondo quanto specificato nel
comma 3 dell’articolo 1. Per le alunne e gli alunni della scuola secondaria di primo grado resta fermo
quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 24 giugno 1998, n. 249.

f. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutte le alunne e gli alunni della classe; nel caso
in cui a più docenti di sostegno sia affidato, nel corso dell’anno scolastico, la stessa alunna o lo stesso
alunno con disabilità, la valutazione è espressa congiuntamente.

g. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 309 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297
relativamente alla valutazione dell’insegnamento della religione cattolica, la valutazione delle attività
alternative, per le alunne e gli alunni che se ne avvalgono, è resa su una nota distinta con giudizio
sintetico sull’interesse manifestato e i livelli di apprendimento conseguiti”.

2. Gli alunni sono ammessi alla classe successiva in deroga alle disposizioni di cui all’art. 3, c. 3, art. 5 c. 1 e all’art. 6 c. 2, 3, 4 del Decreto Legislativo n. 62 del 13 aprile 2017

3. I docenti contitolari della classe, o del Consiglio di classe procedono alla valutazione degli alunni sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza sulla base dei criteri e delle modalità deliberate dal Collegio dei docenti.

4. Gli alunni sono ammessi alla classe successiva anche in presenza di voti inferiori a sei decimi in una o più discipline, che vengono riportati nel verbale di scrutinio finale e nel documento di valutazione.

5. Per gli alunni ammessi alla classe successiva in presenza di votazioni inferiori a sei decimi o comunque di livelli di apprendimento non adeguatamente consolidati, gli insegnanti contitolari della classe e il consiglio di classe predispongono il Piano di Apprendimento Individualizzato, in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare nonché le specifiche strategie per il raggiungimento dei relativi livelli di apprendimento.

6. Restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 ottobre 2017, n. 742, concernenti la certificazione delle competenze e si deroga all’articolo 4, commi 2 e 3 del predetto decreto.

7. Nei casi in cui i docenti del consiglio di classe non siano in possesso di alcun elemento valutativo relativo all’alunno, per cause non imputabili alle difficoltà legate alla disponibilità di apparecchiature tecnologiche ovvero alla connettività di rete, bensì a situazioni di mancata o sporadica frequenza delle attività didattiche, già perduranti e opportunamente verbalizzate per il primo periodo didattico, il consiglio di classe, con motivazione espressa all’unanimità, può non ammettere l’alunno alla classe successiva.

8. Sono fatti salvi i provvedimenti di esclusione dagli scrutini o dagli esami emanati ai sensi dello Statuto delle studentesse e degli studenti.

Particolari disposizioni per la valutazione degli alunni con BES

1. Per gli alunni con disabilità certificata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si procede alla valutazione sulla base del Piano Educativo Individualizzato, adattato sulla base delle disposizioni impartite per affrontare l’emergenza epidemiologica. Il Piano di Apprendimento Individualizzato integra il Piano Educativo Individualizzato.

2. Per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento certificati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, la valutazione è coerente con il Piano Didattico Personalizzato.

3. Per gli alunni con BES non certificati, destinatari di un PDP, si applica quanto disposto per gli alunni con DSA certificati

4. Il Piano di Apprendimento Individualizzato, ove necessario, integra il Piano Didattico Personalizzato.

 

Piano di integrazione degli apprendimenti e Piano di Apprendimento Individualizzato

1. Per gli alunni ammessi alla classe successiva tranne che nel passaggio alla prima classe della scuola secondaria di primo grado ovvero alla prima classe della scuola secondaria di secondo grado, in presenza di valutazioni inferiori a sei decimi, ai sensi di quanto disposto all’articolo 2, comma 2 del Decreto legislativo, i docenti contitolari della classe o il consiglio di classe predispongono un Piano di Apprendimento
Individualizzato in cui sono indicati, per ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento da conseguire o da consolidare, ai fini della proficua prosecuzione del processo di apprendimento nella classe successiva, nonché specifiche strategie per il miglioramento dei livelli di apprendimento. Il Piano di Apprendimento Individualizzato è allegato al documento di valutazione finale.

2. I docenti contitolari della classe o il consiglio di classe individuano, altresì, le attività didattiche eventualmente non svolte rispetto alle progettazioni di inizio anno e i correlati obiettivi di apprendimento e li inseriscono in una nuova progettazione finalizzata alla definizione di un Piano di Integrazione degli Apprendimenti.

3. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2 del Decreto legge 8 aprile 2020 n. 22, le attività relative al Piano di Integrazione degli Apprendimenti, nonché al Piano di Apprendimento Individualizzato, costituiscono attività didattica ordinaria e hanno inizio a decorrere dal 1° settembre 2020.

4. Le attività relative al Piano di Integrazione degli Apprendimenti e al Piano di Apprendimento Individualizzato, ove necessario, il primo periodo didattico (trimestre o quadrimestre) e comunque proseguono, se necessarie, per l’intera durata dell’anno scolastico 2020/2021.

5. Ai sensi degli articoli 4 e 5 del Regolamento sull’autonomia, le attività didattiche di cui al presente articolo sono realizzate attraverso l’organico dell’autonomia, adottando ogni forma di flessibilità didattica e organizzativa e facendo convergere sul prioritario sostegno agli apprendimenti le iniziative progettuali.

6. Nel caso del trasferimento tra istituzioni scolastiche, il Piano di Integrazione degli Apprendimenti è trasmesso all’istituzione scolastica di iscrizione.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott.ssa Caterina Merola




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